Sono rappresentati da una sequenza di pali eseguiti uno vicino all'altro, in modo da ottenere una parete continua. Queste strutture, alle quali non si attribuisce la caratteristica dell'impermeabilità, risolvo-no brillantemente funzioni di sostegno del terreno a tergo di zone di scavo, in quanto possono essere dotate anche di tiranti di ancoraggio come supporto statico o di travi di puntellatura. Possono comunque far fronte al problema della tenuta idraulica per modesti battenti d'acqua. Fattore molto importante è la varietà del tipo di palo e l'estesa gamma dei diametri disponibili che vengono scelti in relazione alla profondità di scavo, alla natura ed alle difficoltà insite nel terreno. In altri termini, si possono eseguire pa-ratie di piccolo spessore realizzate da pali a piccolo diametro ( micropali ), per arrivare infine a paratie eseguite con pali a grande diametro. Ne deriva quindi una grande elasticità di scelta ed anche la possibilità di divenire a soluzioni tecniche miste con tratti di paratia di pali a piccolo e grande diametro in funzione dei fattori geotecnici e statici in gioco. Nel caso di supporto statico di scavi mediante tiranti di ancoraggio, è quasi sempre necessario collegare l'interdistanza dei tiranti di ancoraggio rispetto al diametro dei pali costituenti la paratia; in generale è necessario un tirante ogni 3 m circa. I pali accostati ed intervallati ai tiranti, vanno vincolati ai tiranti stessi mediante travi continue di ripartizione delle solle-citazioni di tiro. Per la realizzazione dei pali, che risultano gli elementi compositivi le paratie, pos-sono essere utilizzati vari sistemi , quali tubiforma di rivestimento, fanghi benton-tici, ecc.; il getto dei pali va particolar-mente curato e sono preferibili i sistemi che favoriscono l'espansione del calce-struzzo e delle malte cementizie nel terreno, cosa che si traduce in un mag-gior contatto dei pali nei loro punti di forza. |